Finalmente 14 anni, era arrivato il grande momento del regalo per il mio compleanno…
La bici?
Troppo pericolosa, l’anno prima avevo avuto una brutta disavventura con la bicicletta, quindi MOTORINO!
Si, faccio parte di quella generazione che non vedeva l’ora di arrivare ai 14 per prendere il motorino per sentirsi liberi.
Quel pomeriggio fu adrenalinico, si parte per andare dal Tredici a Montemurlo, il miglior posto dove comprare, erano andati a scuola col babbo, ci si poteva fidare di un suo consiglio.
Chi ha conosciuto Tredici si ricorda anche del suo negozio, stanze traboccanti di motori e motorini, ne aveva così tanti che non ci si camminava, li aveva anche in “doppia fila”, soppalcati.
Un po’ di consultazione pio la scelta… il “SI”!
Ce n’erano tanti, in vetrina tutti belli allestiti, con la sella tonda, le frecce, un sacco di pulsanti ed alcuni anche con il parabrezza, ma le chincaglierie non facevano per me… lo volevo semplice, sella classica e senza frecce, ce l’avevo già in mente; chiesi al Tredici di sistemarmelo “smonta tutto” e lui disse di no… poi la luce, il lampo di genio:
“ne ho uno che fa per te, nuovo modello, ma la prima serie, se ti va bene quello, solo che…”
Già, solo che c’era da scalare una montagna di motorini per arrivare al “mio”, un’impresa quasi impossibile… si faceva prima a riordinarne uno in Piaggio!
“Dai, su, vi faccio altri 100mila lire di sconto se mi aiutate a tirarlo fuori di li”
“Va bene, forza e coraggio!” Io ero fibrillante, già me lo vedevo il mio motorino, e mentre ci si cimentata in acrobazie e sollevamento pesi per raggiungere l’obiettivo, la mia testa correva; il babbo non fece in tempo a chiamare l’assicuratore che io avevo già fatto il mio programma … ”avanzano anche dei soldi, mi ci compro il cilindro da 65 e al primo tagliando lo monto”
Eccolo, finalmente liberato dal mucchio, si mette benzina, tre pedalate e… in moto!
Si parte per tornare a casa, quella strada l’avevo fatta mille volte ma quel giorno non era lo stesso, era tutto diverso, non ero più seduto in macchina accanto a chi guidava, ora guidavo io!